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Progetto Tableuax Vivant "Quadri viventi"

“Quadri viventi”, da questo nasce un percorso di storia dell’arte alternativo

Il progetto Tableaux Vivants prende il nome da un termine francese, che significa “quadri viventi” e
nasce dall’idea di coinvolgere i ragazzi delle classi prime medie del Collegio Pio X in un percorso di
storia dell’arte alternativo.
L’obiettivo è stato quello di far conoscere ai ragazzi l’arte, portandoli letteralmente ad “entrare”
in alcune famosissime opere di scultura e pittura, interpretandone i personaggi e ricreandone
ambientazioni e scenografie con l’aiuto degli insegnanti.
Le opere scelte per questo progetto formano un percorso storico-artistico, che parte dall’arte classica
dei Greci e Romani, attraversa il primo e secondo Rinascimento, il Manierismo, il Barocco italiano e
nordeuropeo, il Neoclassicismo e il Romanticismo e giunge all’Impressionismo del XIX secolo.
Ogni classe ha interpretato alcune opere, organizzandosi in gruppi di lavoro formati da attori, registi,
aiuti registi, scenografi, costumisti, truccatori, trovarobe ed assistenti.
Il primo passo è stato quello di far conoscere ai ragazzi le opere da realizzare, spiegandone il
significato e il periodo storico nel quale sono state realizzate grazie anche all’aiuto degli insegnanti di
italiano e storia; in seguito i vari gruppi hanno analizzato le opere d’arte, studiandone atteggiamenti,
pose, abiti dei personaggi da interpretare e scenografie, ambientazioni ed inquadrature da ricreare.
Una volta trovata la giusta “location” nella quale dare vita ai “Tableaux”, sono state organizzate
varie sessioni fotografiche, per immortalare le immagini delle opere: i ragazzi hanno quindi portato
da casa costumi, oggetti scenici, trucchi e parrucchi, recuperando anche oggetti molto semplici, e
hanno posato davanti agli obiettivi delle insegnanti, improvvisatesi fotografe. Il prezioso aiuto di alcuni
genitori ha permesso in qualche caso la realizzazione degli abiti più complessi e di arredi introvabili,
ma necessari per la “mise en scene”.
Una volta scelti gli scatti migliori, è stato fatto un lavoro di post-produzione al computer, utilizzando
programmi di fotoritocco per rendere le opere ancora più fedeli alle originali tanto che, ad una prima
veloce occhiata, chi guarda può essere tratto in inganno, al punto da non distinguere quale sia la copia
e quale l’originale!
A tutti ora l’invito di immergersi nella magica atmosfera dell’arte, ricreata dai bravissimi ragazzi del
progetto Tableaux vivants.




Pubblicato mercoledì 25 maggio 2016

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