Liceo Classico 

Ricercatori per un giorno

Due giorni a Milano proiettati in un futuro non troppo lontano.

Il programma prevedeva la partecipazione all’open day che l’Università San Raffaele aveva organizzato per il corso di laurea in biotecnologie mediche nell’ambito di una più vasta attività di orientamento. 
Accompagnati dai professori di chimica, prof.ssa Valentina Saccon e prof. Andrea Negro, i ragazzi hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di verificare le informazioni a completamento delle loro conoscenze e in vista di una scelta universitaria.
 L’evento era suddiviso nell’arco di due pomeriggi: 
nel primo, quattro universitari, due già laureati e due specializzandi, hanno illustrato i punti cardine della facoltà, il tutto con la supervisione di una docente universitaria che era con loro. L’incontro era strutturato in cinque seminari che affrontavano tematiche riguardanti la storia delle biotecnologie, la cellula nella sua sostanza e funzione, la terapia genica e la ricerca biomedica. 
La seconda parte del programma, nel pomeriggio successivo, prevedeva la partecipazione ad un laboratorio, guidato da studenti universitari e coordinato da professori che lavorano in quell’ambiente. L’oggetto della prova pratica ha riguardato i processi di separazione ed identificazione di molecole di DNA mediante elettroforesi, la manipolazione di cellule eucaristiche e la visualizzazione di organelli cellulari mediante microscopia a fluorescenza.
I ragazzi hanno anche potuto visitare il Politecnico, sia come edificio e sia come centro di informazione per ciascuna facoltà presente in quella realtà.
 Al termine delle due giornate, i partecipanti hanno ricevuto un attestato che, a prescindere dal suo valore come credito formativo, costituisce un documento che, nel riepilogare l’attività svolta, esprime l’utilità di tali iniziative. 
Il viaggio dunque ha permesso ai trenta giovani di immergersi in questo mondo universitario, tanto temuto quanto ambito, di guardarsi intorno e di capire chiIl programma prevedeva la partecipazione all’open day che l’Università San Raffaele aveva organizzato per il corso di laurea in biotecnologie mediche nell’ambito di una più vasta attività di orientamento. 
Accompagnati dai professori di chimica, prof.ssa Valentina Saccon e prof. Andrea Negro, i ragazzi hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di verificare le informazioni a completamento delle loro conoscenze e in vista di una scelta universitaria.
 L’evento era suddiviso nell’arco di due pomeriggi: 
nel primo, quattro universitari, due già laureati e due specializzandi, hanno illustrato i punti cardine della facoltà, il tutto con la supervisione di una docente universitaria che era con loro. L’incontro era strutturato in cinque seminari che affrontavano tematiche riguardanti la storia delle biotecnologie, la cellula nella sua sostanza e funzione, la terapia genica e la ricerca biomedica. 
La seconda parte del programma, nel pomeriggio successivo, prevedeva la partecipazione ad un laboratorio, guidato da studenti universitari e coordinato da professori che lavorano in quell’ambiente. L’oggetto della prova pratica ha riguardato i processi di separazione ed identificazione di molecole di DNA mediante elettroforesi, la manipolazione di cellule eucaristiche e la visualizzazione di organelli cellulari mediante microscopia a fluorescenza.
I ragazzi hanno anche potuto visitare il Politecnico, sia come edificio e sia come centro di informazione per ciascuna facoltà presente in quella realtà.
 Al termine delle due giornate, i partecipanti hanno ricevuto un attestato che, a prescindere dal suo valore come credito formativo, costituisce un documento che, nel riepilogare l’attività svolta, esprime l’utilità di tali iniziative. 
Il viaggio dunque ha permesso ai trenta giovani di immergersi in questo mondo universitario, tanto temuto quanto ambito, di guardarsi intorno e di capire chi vogliono diventare in un immediato futuro.
Il programma prevedeva la partecipazione all’open day che l’Università San Raffaele aveva organizzato per il corso di laurea in biotecnologie mediche nell’ambito di una più vasta attività di orientamento. 
Accompagnati dai professori di chimica, prof.ssa Valentina Saccon e prof. Andrea Negro, i ragazzi hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di verificare le informazioni a completamento delle loro conoscenze e in vista di una scelta universitaria.
 L’evento era suddiviso nell’arco di due pomeriggi: 
nel primo, quattro universitari, due già laureati e due specializzandi, hanno illustrato i punti cardine della facoltà, il tutto con la supervisione di una docente universitaria che era con loro. L’incontro era strutturato in cinque seminari che affrontavano tematiche riguardanti la storia delle biotecnologie, la cellula nella sua sostanza e funzione, la terapia genica e la ricerca biomedica. 
La seconda parte del programma, nel pomeriggio successivo, prevedeva la partecipazione ad un laboratorio, guidato da studenti universitari e coordinato da professori che lavorano in quell’ambiente. L’oggetto della prova pratica ha riguardato i processi di separazione ed identificazione di molecole di DNA mediante elettroforesi, la manipolazione di cellule eucaristiche e la visualizzazione di organelli cellulari mediante microscopia a fluorescenza.
I ragazzi hanno anche potuto visitare il Politecnico, sia come edificio e sia come centro di informazione per ciascuna facoltà presente in quella realtà.
 Al termine delle due giornate, i partecipanti hanno ricevuto un attestato che, a prescindere dal suo valore come credito formativo, costituisce un documento che, nel riepilogare l’attività svolta, esprime l’utilità di tali iniziative. 
Il viaggio dunque ha permesso ai trenta giovani di immergersi in questo mondo universitario, tanto temuto quanto ambito, di guardarsi intorno e di capire chi vogliono diventare in un immediato futuro.
 vogliono diventare in un immediato futuro.

Il programma prevedeva la partecipazione all’open day che l’Università San Raffaele aveva organizzato per il corso di laurea in biotecnologie mediche nell’ambito di una più vasta attività di orientamento. Accompagnati dai professori di chimica, prof.ssa Valentina Saccon e prof. Andrea Negro, i ragazzi hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di verificare le informazioni a completamento delle loro conoscenze e in vista di una scelta universitaria. L’evento era suddiviso nell’arco di due pomeriggi: 

nel primo, quattro universitari, due già laureati e due specializzandi, hanno illustrato i punti cardine della facoltà, il tutto con la supervisione di una docente universitaria che era con loro. L’incontro era strutturato in cinque seminari che affrontavano tematiche riguardanti la storia delle biotecnologie, la cellula nella sua sostanza e funzione, la terapia genica e la ricerca biomedica. La seconda parte del programma, nel pomeriggio successivo, prevedeva la partecipazione ad un laboratorio, guidato da studenti universitari e coordinato da professori che lavorano in quell’ambiente. L’oggetto della prova pratica ha riguardato i processi di separazione ed identificazione di molecole di DNA mediante elettroforesi, la manipolazione di cellule eucaristiche e la visualizzazione di organelli cellulari mediante microscopia a fluorescenza. I ragazzi hanno anche potuto visitare il Politecnico, sia come edificio e sia come centro di informazione per ciascuna facoltà presente in quella realtà.

 Al termine delle due giornate, i partecipanti hanno ricevuto un attestato che, a prescindere dal suo valore come credito formativo, costituisce un documento che, nel riepilogare l’attività svolta, esprime l’utilità di tali iniziative. 

Il viaggio dunque ha permesso ai trenta giovani di immergersi in questo mondo universitario, tanto temuto quanto ambito, di guardarsi intorno e di capire chi vogliono diventare in un immediato futuro.




Pubblicato mercoledì 15 febbraio 2012

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