Rassegna Stampa 

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Lucio lo Zingaro del Pio

Un semplice ricordo di un artista complesso

E' stato detto, per fortuna, quasi tutto di Lucio Dalla, nella triste occasione della sua scomparsa. Noi possiamo solo aggiungere un aneddoto accaduto nella quiete umbratile dei nostri corridoi, un pomeriggio di un paio di anni fa. Un episodio meno che minore per la storia, ma estremamente significativo per l'uomo e che getta una luce ancora più brillante sul suo ricordo. A parte le visite ufficiali fatte al Collegio, a Lucio Dalla capitava di tornare nella sua vecchia scuola anche quando si trovava di passaggio da queste parti. Un pomeriggio, eludendo la sorveglianza in portineria (come non si è mai capito), riuscì ad addentrarsi nel collegio in cerca di un professore e sacerdote che sapeva essere certamente nell'edificio. Un amico che allora era un novizio, di qualche anno più vecchio di lui. Nel suo percorso semi furtivo incappò però in un collaboratore scolastico che sul momento non lo riconobbe e gli si avvicinò per accertarsi di chi fosse e cosa ci stesse facendo in quei meandri. Lucio con pochissime parole e senza vantare alcuna credenziale, ma soprattutto senza pretendere di essere conosciuto e riconosciuto, provò a giustificarsi. Il suo obiettivo era di salutare un vecchio amico, e di ripercorrere ancora una volta quei lunghi corridoi che, evidentemente, gli erano rimasti nel cuore.





Pubblicato mercoledì 07 marzo 2012